Programma:
- Arrivo nel corso della mattinata a Modena.
- Incontro con la guida. L'itinerario consente di scoprire il centro storico. Partendo da Piazza Grande, cuore della vita modenese, vistiamo il Duomo, uno dei massimi capolavori del romanico europeo, sia per la struttura architettonica di Lanfranco, sia per l'apparato scultoreo di Wiligelmo e la Torre della Ghirlandina, simbolo della città. Entrambi sono inseriti dall'UNESCO nell'elenco dei beni patrimonio mondiale dell'umanità. Proseguendo lungo la Via Emilia raggiungiamo Piazza Mazzini, in fondo alla quale si affaccia la Sinagoga, costruita nella seconda metà dell'Ottocento; passeggiando lungo Via Farini giungiamo a Piazza Roma sulla quale si affaccia il seicentesco Palazzo Ducale, oggi sede dell'accademia militare (supplemento ingresso / prenotazione obbligatoria). Illustre esempio di architettura civile settecentesca, è uno dei più grandi palazzi barocchi d'Italia. L'elegante facciata si presenta con tre piante di finestre affiancate, coronate da balaustre con statue. Il cortile d'onore, con elegante loggiato, è ritenuto un capolavoro dell'architettura barocca. Da qui si accede allo scalone d'onore, ornato da statue romane, che porta alle numerose sale della Residenza Estense tra cui la Sala del Trono, il Salottino d'Oro, il Salone d'Onore e la Sala dello Stringa.
- Conclusione della visita guidata nella tarda mattinata.
- Nel corso della giornata pranzo a carico dei partecipanti.
- Nel primo pomeriggio trasferimento a Carpi. Incontro con la guida (orario da concordare) ed ingresso al Museo del Deportato. Le 13 sale, dalla dominante tonalità grigia, recano incise frasi scelte da Nelo Risi dalle "Lettere dei condannati a morte della Resistenza europea", che costituiscono il filo conduttore della visita. Alcune pareti sono graffite con immagini disegnate da illustri autori, come Renato Guttuso e Pablo Picasso, che hanno commentato gli orrori della deportazione. Nello scarno ed essenziale allestimento, alcune teche raccolgono pochi ma eloquenti oggetti: distintivi, piastrine di identificazione, posate, filo spinato, terra proveniente dai lager, lettere di deportati. Sulle pareti dell'ultima sala sono stati incisi i nomi di circa 15.000 dei 60.000 italiani deportati per motivi razziali o politici nei campi di sterminio nazisti; tra i nomi compare anche quello di Anna Frank, scelto per ricordare tutti i bambini vittime dei lager. Nel cortile esterno, 16 grandi stele recano i nomi di alcuni campi di sterminio. Successivamente breve trasferimento in pullman e visita guidata all'Ex Campo di Concentramento di Fossoli. Nato nel 1942 come campo attendato per prigionieri nemici, dal novembre 1943 al gennaio 1944 è campo fascista per ebrei, dal febbraio all'agosto 1944 campo di concentramento tedesco poi centro di smistamento di manodopera per la Germania. Nel dopoguerra è prima Centro raccolta profughi stranieri, poi è occupato nel '47 dai ragazzi di Nomadelfia, infine, dal '54, ospita profughi giuliani e dalmati. Abbandonato dalla fine degli anni Sessanta, nel 1984 sono iniziati i lavori di recupero, con l'indicazione di percorsi di visita e il mantenimento delle strutture superstiti.
Quota individuale di partecipazione: minimo 40 paganti
- 1 giorno: € 10,00
- Gratuità: ai docenti (massimo 4 gratuità)
La quota di partecipazione comprende: guida per la visita del centro di Modena (3h.), ingresso e visita guidata al Museo del Deportato e al Campo di Concentramento di Fossoli (2h.30), le gratuità per i docenti come indicato, assicurazione rc, I.V.A.
La quota di partecipazione non comprende: i trasporti, il pranzo, extra e quanto non indicato alla voce "la quota comprende".